Con la consulenza del Dr. Luca Gianaroli, Direttore Scientifico IIRM
Cos’è l’endometriosi e perché è importante riconoscerla
L’endometriosi è una condizione in cui tessuto simile a quello che riveste l’interno dell’utero cresce al di fuori della cavità uterina. Questo fenomeno può causare dolore, infiammazione e, in alcuni casi, problemi di fertilità.
Spesso la donna non sa di essere affetta da questa condizione finché non cerca una gravidanza o sperimenta sintomi ricorrenti, come dolori mestruali intensi, dolore durante i rapporti o dolore pelvico cronico. Riconoscere i primi segnali è fondamentale per intervenire in modo tempestivo e preservare le possibilità di concepimento.
I segnali da non sottovalutare
L’endometriosi è una patologia subdola e difficile da individuare, tant’è che spesso sono necessari anni prima di giungere ad una diagnosi definitiva, Nel mio lavoro incontro spesso donne che riportano cicli molto dolorosi, sanguinamenti abbondanti o irregolari e dolori pelvici persistenti. Questi sono indizi importanti, ma non sempre la gravità dei sintomi corrisponde all’effettiva presenza o all’entità della malattia: alcune donne con endometriosi avanzata possono avere sintomi lievi, mentre altre con forme più circoscritte possono soffrire molto.
Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti esperti, che sappiano leggere i segnali del corpo e completare la valutazione con esami clinici e diagnostici mirati.
Endometriosi e fertilità: il legame
L’endometriosi può influenzare la fertilità in modi diversi. In alcuni casi altera la funzionalità delle tube o dell’ovulazione, in altri crea un ambiente infiammatorio che riduce le possibilità di impianto dell’embrione, in altri ancora richiede interventi chirurgici che possono danneggiare l’apparato riproduttivo.
Questo non significa che la gravidanza sia sempre impossibile: molto dipende dall’estensione e gravità della malattia, dall’età della donna, dalla qualità degli ovociti, dallo stato di salute generale e dalla eventuale presenza di un fattore maschile di infertilità concomitante. Il punto fondamentale è ottenere un corretto inquadramento del caso, così da poter pianificare un percorso personalizzato di supporto alla fertilità.
La malattia è cronica, ma è possibile arrivare alla gravidanza.
La diagnosi: uno strumento per decidere il percorso migliore
Per confermare la presenza dell’endometriosi si utilizzano strumenti clinici e diagnostici come ecografie mirate, risonanza magnetica e, in alcuni casi, laparoscopia.
La diagnosi non serve solo a dare un nome al problema: è la base per costruire un percorso su misura, che può includere terapie farmacologiche, interventi chirurgici o tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, se necessario.
Nutrizione e stile di vita
Come in ogni percorso di fertilità, uno stile di vita sano gioca un ruolo importante. Alimentazione equilibrata, mantenimento di un peso adeguato e attività fisica regolare possono ridurre l’infiammazione e favorire la risposta ai trattamenti.
Spesso consiglio anche una consulenza nutrizionale mirata, per individuare eventuali abitudini scorrette e ottimizzare le condizioni fisiche della donna prima di iniziare qualsiasi percorso terapeutico.
Supporto psicologico: affrontare le sfide insieme
Vivere con endometriosi può essere stressante, soprattutto quando si cerca una gravidanza senza risultati immediati. Il supporto psicologico diventa fondamentale per gestire dolore, ansia, frustrazione e incertezze.
Il percorso psicologico aiuta la donna e la coppia a riflettere sulle proprie emozioni, a ridurre lo stress e a rafforzare la resilienza necessaria ad affrontare eventuali terapie, interventi o trattamenti di PMA.
Il nostro approccio
Ogni donna e ogni coppia sono unici. Per questo il nostro obiettivo non è applicare protocolli standard, ma costruire un percorso personalizzato, basato su diagnosi, storia clinica e bisogni specifici per cercare di raggiungere l’obiettivo di avere il proprio bimbo in braccio.
La combinazione di esperienza clinica, tecnologie avanzate e ascolto attento ci permette di accompagnare le pazienti in ogni fase: dalla scoperta della malattia alla preparazione alla gravidanza, con percorsi mirati che aumentano le probabilità di successo e tutelano il benessere fisico e psicologico.